Lo sguardo della spettatore scorre sulla superficie del quadro ed all'improvviso un'Apparizione si intromette fra lui e la tela. Esiste in questo tipo di pittura come una sorta di interattività, lo spettatore puo' cambiare l'immagine e comporre con lo sguardo. Il quadro diviene uno schermo sul quale l'immagine prende vita: la pitura di Sergio Castoldi si presenta come la transizione fra la pittura materiale e la pittura di luce. La scena rappresentata sulla tela cambia, il confondersi delle immagini dà luogo ad una sorta di anacronisnmo estetico : che cosa fanno questi manifestanti nella " Primavera " ? E' a causa di alcuni avvenimenti di un passato recente che il senso della parola " Primavera " è stato alterato, conferendo alle due immagini un'unicità assurda, due sensi opposti che si confondono.
Creare immagini che compaiono
e scompaiono riflette la volontà di Sergio Castoldi di mostrare come il soggetto
rappresentato non è fatto solo di quello che si vede, del modo in cui lo si
vede, ma soprettutto di quello che lo ha provacato e che lo nutre. In Amore
Divino - Umano Amore Sergio Gastoldi raggiunge un altro livello di rivelazione
: assurdità e trasparenza.
In questa opera le Divinità rappresentate immateriali per loro essenza, sono
materializzate perché il loro gesto d'Amore deve essere visibile come esempio.,
mentre i mortali sono dipinti in "non colore", nascosti e resi quasi
immateriali, perché il loro atto d'amore è visulmente proibito. Il concetto
di divieto è spesso presente nell'opera dell'artista, vettore della rappresentazione
luminosa del non detto, motore che imprime l'accellerazione che si rivela
a volte imbarazzante nella dinamica delle sue opere. Sergio Castoldi vede,
pensa e dipinge fondendo due immagini per estrarne un terzo senso.
Edo Denwer